“Ti Parlerò d’Amor”

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Ti parlerò d’amor”, spettacolo che ripercorre la nascita della canzone italiana, dalla romanza da salotto, colonna sonora della società europea dal 1871, ai “caffè concerto”, moda che fuoreggia in Italia alla fine dell’ottocento, agli anni della Bella Epoque con il genere dell’”operetta” scritta da Petri, Costa, Lombardo, Ranzato, e soppiantata presto dal “teatro di varietà” che vide protagonista la città di Napoli con i suoi poeti, scrittori e giornalisti, autori delle celeberrime canzoni partenopee. La nascita della fonografia e della radio accompagnano, invece, la diffusione del jazz in Italia e delle prime grandi orchestre. Così, finalmente, si assiste alla nascita delle prime canzoni italiane nel primo dopoguerra: le “canzoni del Tabarin” con alcuni famosi protagonisti: Gabriele D’Annunzio, la famosa Anna Fougez, Petrolini con i suoi personaggi ironici e ghignanti del varietà.
Dalla metà degli anni trenta, invece, si accende la battaglia tra le “canzoni di regime”, che accompagnano i combattenti nella guerra in Etiopia, e la musica d’importazione americana, lo swing, riproposto da autori come Kramer, Natalino Otto, il Trio Lescano, Rabbagliati, Tagliavini, il Quartetto Cetra. Lo sbarco degli alleati, la caduta del fascismo,
il governo Badoglio, il breve armistizio, la tragica not¬te dell’8 settembre: a far dimenticare la guerra pensano soprattutto le numerosissime canzoni del cosiddetto “filone dell’allegria”, e con l’arrivo degli americani, i dischi della vittoria, il boogie-woogie, le trasmissioni a pioggia delle stazioni dell’american Forces Network. Arriviamo cosi alla soglia degli anni ’50 con i nuovi ritmi esotici d’oltreoceano: rumba, samba, raspa, bajon, spirou, conga…
Questo è Ti parlerò d’amor… tra musica, teatro e danza.

2018-05-08T15:50:04+00:00